Presentata la Guida Milano del Gambero Rosso 2016

la guida 2016

Non mancano le novità per la Guida Milano del Gambero Rosso 2016

Tornano le Tre Forchette all’ombra della Madonnina con Andrea Berton, mentre Wicky Pryan si aggiudica i tre mappamondi riservati ai ristoranti etnici

 

A rendere interessante le guide sono soprattutto le novità che propongono e, per loro fortuna, la ristorazione milanese sa offrirne sempre numerose. Così anche l’edizione 2016 della Guida Milano del Gambero Rosso non delude le attese. Del resto – a sostenerlo gli stessi redattori – la nostra « non è solo la città delle moda, dell’editoria, delle tendenze, non è solo la Milano da bere, ma è anche la Milano da mangiare. E lo è sempre di più».

Andrea Berton tre forchette

Andrea Berton si aggiudica le Tre Forchette con 90/100

D’altra parte, è innegabile che nell’anno di Expo 2015, la città abbia mostrato un gran fermento con la comparsa di tante nuove insegne, format innovativi e passioni gastronomiche di tutti i tipi. La sfida, allora, sarà vedere cosa succederà una volta terminata la grande manifestazione. Così, tra gli oltre 1400 indirizzi segnalati, fra ristoranti, trattorie e bistrot, va segnalata la presenza in città di un nuovo ristorante premiato con Tre Forchette: Andrea Berton e il suo ristorante omonimo. Il fatto che sia aperto solo da un anno e mezzo e che sia situato nell’avveniristico quartiere Porta Nuova –

il tavolo per mangiare dietro le quinte

Il tavolo dello chef, due posti in cucina per scoprire il dietro le quinte di un grande ristorante

Varesine lo rende un simbolo del nuovo che avanza in cucina. A fargli ottenere 90 su 100 – punteggio indispensabile per pregiarsi delle tre forchette – hanno contribuito, infatti, anche alcune innovazioni come l’originale tavolo dello chef, cioè due posti a sedere in cucina, per mangiare dietro le quinte, e un menu di tutti brodi, da bere o mangiare.

Un aspetto interessante della nuova guida è l’attenzione

piatto Andrea Berton

Nel menu di Berton anche gamberi rossi di Sicilia crudi e cotti, amaranto croccante, olio di oliva taggiasca e gelato alla barbabietola

crescente per il servizio in sala, considerato elemento sempre più imprescindibile nel giudizio complessivo di un locale. Quest’anno a ricevere il premio come miglior servizio di sala è Ceresio7a Palazzo Dsquared2. Ancora un premio per la sala, ma questa volta quella degli alberghi, è stato assegnato al ristorante Vun dell’Hotel Park Hyatt Milan.

Tra i premi speciali quello per la Novità dell’anno a Eugenio Boer e al suo ristorante Essenza. La sua proposta vive di intuizioni, buona tecnica, citazioni del suo percorso professionale in una felice dialettica tra passato e presente che non teme qualche azzardo ben assestato.

Eugenio Boer con il suo ristorante Essenza è la novità dell’anno

Eugenio Boer con il suo ristorante Essenza è la novità dell’anno

Un altro premio speciale è quello per il Bistrot dell’anno che è andato a Rebelot del Pont di via fratello minore di Al Pont de Fer, che pur col cambio di guardia ai comandi della cucina, per i redattori della guida, ha mantenuto saldo il suo appeal.

 

Altra novità per quanto riguarda la gastronomia etnica con un nuovo ingresso che affianca il locale Iyo, già premiato con Tre Mappamondi (il riconoscimento riservato ai migliori etnici), nella guida Milano 2015. Si tratta del Wicky Wicuisine Seafood dello chef di origini dello Sri Lanka Wicky Pryan.

i Tre Mappamondi a Wicky Pryan

Originario dello Sri Lanka, Wicky Pryan propone una cucina raffinata e internazionale con un’impronta nipponica

 

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